La capacità di raccontare i fatti facendo vivere a chi ascolta le emozioni di essere là dove quei fatti avvenivano. E' la sensazione che si ha dopo aver assistito alla piece teatrale di Fausto Paravidino sui fatti di Genova, dal G8 alle manifestazioni alla morte di Carlo Giuliani fino alle violenze nella caserma di Bolzaneto. A narrare sono gli attori, "travestiti" da gente normale, come erano quelle decine di migliaia di persone che si trovavano a Genova nel luglio di sei anni fa per dire di no a un mondo che non piace e che si sono ritrovate catapultate dentro a un inferno. L'ottica per una volta (per fortuna) non vuole essere asettica, imparziale, ma è quella di chi quegli scontri li ha vissuti da dentro, ne è stato vittima. Così si spiega il duro atto di accusa verso l'operato delle forze dell'ordine che, visto da quest'ottica, appare ancor più incomprensibile e - forse proprio per questo - preordinato. Una bella pagina di teatro civile. A seguire un dibattito-incontro di cui, sinceramente, si fa fatica a capire il senso.
mercoledì 28 febbraio 2007
Genova 01
La capacità di raccontare i fatti facendo vivere a chi ascolta le emozioni di essere là dove quei fatti avvenivano. E' la sensazione che si ha dopo aver assistito alla piece teatrale di Fausto Paravidino sui fatti di Genova, dal G8 alle manifestazioni alla morte di Carlo Giuliani fino alle violenze nella caserma di Bolzaneto. A narrare sono gli attori, "travestiti" da gente normale, come erano quelle decine di migliaia di persone che si trovavano a Genova nel luglio di sei anni fa per dire di no a un mondo che non piace e che si sono ritrovate catapultate dentro a un inferno. L'ottica per una volta (per fortuna) non vuole essere asettica, imparziale, ma è quella di chi quegli scontri li ha vissuti da dentro, ne è stato vittima. Così si spiega il duro atto di accusa verso l'operato delle forze dell'ordine che, visto da quest'ottica, appare ancor più incomprensibile e - forse proprio per questo - preordinato. Una bella pagina di teatro civile. A seguire un dibattito-incontro di cui, sinceramente, si fa fatica a capire il senso.
lunedì 26 febbraio 2007
Sant'Egidio
Venerdì scorso ho cominciato a fare volontariato presso la mensa della Comunità di Sant'Egidio. E' molto semplice, bisogna servire a tavola le persone che vengono alla mensa. E' un bell'ambiente, ci respiro la voglia di aprirsi agli altri nei modi più diversi, dalla signora in carriera che parla quattordici lingue, ai giovani stranieri in vacanza a Roma che decidono di spendere così parte della vacanza. Ci ritornerò.
Il bello del cine off

Ieri serata al cineclub: prima volta e sensazione positiva, di far parte diuna minoranza che va a vedere quei film strani che non si capisce nulla. Il posto è carino, i gestori simpatici e il programma interessante. In più, per un disguido tecnico, ho un buono per una proiezione. Come fare a non tornarci?
Il film di ieri era l'ultimo di Johnnie To, uno dei più apprezzati registi di Hong Kong. Personaggi e ambientazione nella malavita di Macao sono perfetti, molti i richiami al genere western, come il triello iniziale da Leone e le pose di gruppo, che riprendono lo schema visivo de "I magnifici 7" o "Quella sporca dozzina". Un profluvio di citazioni che risultano ben amalgamata e che danno vita ad un prodotto ben confezionato, impreziosito da una regia curata al dettaglio in maniera maniacale.
domenica 25 febbraio 2007
Fiesta plus

Alla fine l'ho presa, ho la macchina nuova. Penso di aver fatto un buon affare, come rapporto qualità prezzo è senza dubbio la migliore al momento in circolazione. Del resto, dopo una settimana passata in giro per concessionari penso di aver trovato la quadratura del cerchio. Ora, una volta ottenuto l'ok della Finanziaria dovrebbe essere tutto a posto. Attendo aggiornamenti in settimana.
venerdì 23 febbraio 2007
Il bar dove regna la fantasia

Laggiù in fondo al mare c'è un bar frequentato da personaggi assurdi, stralunati, che si sfidano a insulti per avere una bicicletta come quella di Coppi, che raccontano storie fantastiche, fiabe sul filo della violazione del diritto d'autore come Ceneruntolo o Cappuccio Nero. C'è tutto questo e molto di più nel nuovo spettacolo di Fabio De Luigi che tiene il palco con una verve e una capacità narrativa che esaltano il surrealismo fantastico del testo di Benni.
giovedì 22 febbraio 2007
Dissidenti

Il governo Prodi è caduto dopo neanche un anno. Grazie al voto contrario (astensione=no) di due senatori della maggioranza, eletti nell'Unione, con un vincolo morale (non politico, nè costituzionale per carità!) di appoggio all'esecutivo voluto dai loro elettori. Certo, è comodo fare il duro e puro senza pagare dazio. Ma non è prevista dai regolamenti parlamentari la possibilità di dimettersi se il dissenso con la linea imposta dal proprio partito è così profondo? Mi auguro che i due abbiano modo di mettere a frutto in altri campi la loro integrità morale.
mercoledì 21 febbraio 2007
Le Ceneri

Ha ancora senso oggi questo giorno? Il digiuno, l'astinenza come modalità di riscoperta della fragilità umana. L'uomo non basta a se stesso, ci dice la liturgia cristiana con il rito antichissimo con cui il sacerdote cosparge con le ceneri il capo dei fedeli. Ha ancora senso la rinuncia, il sacrificio, in un mondo in cui tutto è orientato verso l'edonismo, il piacere ricercato in quanto fine a se stesso e consumato nello spazio di un attimo?
martedì 20 febbraio 2007
In the House
Da qualche tempo ho scoperto il Dr. House. E' la storia di un dottore zoppo, misantropo, ma bravissimo nel suo mestiere. In ogni puntata la storia personale del protagonista e degli altri personaggi si accompagna ad un caso clinico che viene risolto brillantemente da House. Non mi capitava da tempo di appassionarmi così ad una serie televisiva. Perlomeno dai tempi di 24 su Tele+.
lunedì 19 febbraio 2007
Ronaldo e Carrozzieri

Ieri nell'Asta di riparazione della Q-League, il nostro campionato di Fantacalcio, forte di ben 88 fantamiliardi accumulati fino a questo punto, ho provato a puntellare un po' la squadra per evitare lo spettro della retrocessione. In ordine di importanza ecco gli acquisti della Dinamo Scopetta: Ronaldo, attaccante, 63 miliardi; Carrozzieri, difensore, 4 miliardi; Pinzi, centrocampista, 7 miliardi; Pisano, difensore, 7 miliardi; Nastase, difensore, 3 miliardi.
sabato 17 febbraio 2007
Tempo di reazione

Apro gli occhi, guardo la sveglia..le 8 e mezza! Scatto dal letto, mi infilo i pantaloni e penso cazzo! come ho fatto a non mettere la sveglia?? Beh, se mi sbrigo forse non arriverò trop....Ma oggi è sabato, porca putt...!! Tempo di reazione, 4 minuti. La prossima volta devo migliorare e capire che giorno è senza alzarmi dal letto
venerdì 16 febbraio 2007
Il professor Comunista

Oliviero Diliberto è il segretario dei Comunisti italiani, nonchè ordinario di Diritto Romano alla Sapienza. Se c'è qualcuno che fa venir voglia di non essere di sinistra, quello è lui. Una saccenza sopra ogni limite, un'arguzia politica degna del miglior De Michelis. L'aggravante è che, senza dubbio, è una persona intelligente. Ma continuare ad appoggiare cortei dove si brucia la bandiera israeliana non è molto intelligente. Affermare che "Berlusconi fa schifo" neanche.
Se la sinistra italiana vuole provare davvero ad essere maggioranza nel paese deve liberarsi di questi pesudo intellettuali con la puzza sotto il naso e un complesso di superiorità che gli arriva fino ai piedi.
Se la sinistra italiana vuole provare davvero ad essere maggioranza nel paese deve liberarsi di questi pesudo intellettuali con la puzza sotto il naso e un complesso di superiorità che gli arriva fino ai piedi.
giovedì 15 febbraio 2007
Il sergente

Non c'è che dire, a Marco Paolini piacciono le sfide. E lo dimostra nell'ultimo spettacolo, che presenta in questi giorni al Teatro Argentina a Roma, mettendo in scena con la sua solita abilità nel monologo la disfatta nella campagna di Russia del 1942, dove persero la vita decine di migliaia di soldati italiani mandati letteralmente allo sbaraglio nel gelo della steppa. Nelle due ore di spettacolo Paolini prende per mano il pubblico e lo porta nelle trincee sul Don tra i giovani soldati provenienti da ogni parte d'Italia e, immergendosi nelle pagine del libro di Rigoni Stern, ci svela momenti di vita quotidiana, dialoghi surreali che accentuano il paradosso di una situazione così inutile e irreale. Un testo non facile, per ricordare quello che rimane ormai solo nella memoria di chi l'ha vissuto.
mercoledì 14 febbraio 2007
Domanda del secolo

Lei è intelligente, carina, con molti interessi, hanno un sacco di cose in comune, culturalmente sono molto affini, c'è un'attrazione fisica innegabile, si conoscono benissimo e sono pronti entrambi ad accettare le debolezze dell'altro. Ma lui non riesce a smuoversi, come se avesse il cervello bloccato, si sente come forzato nell'andare verso di lei, ha lo sguardo continuamente rivolto verso un passato che lo ha fatto e lo sta facendo soffrire. Ma fino a che punto bisogna essere masochisti?
martedì 13 febbraio 2007
Senti come piove

Istantanea di una sera piacevole, di quelle che mi immaginavo di passare quando avrei avuto una casa tutta mia. Arrivo verso le sette - è molto raro che riesca a rientrare così presto - e subito doccia per rigenerarmi. Poi metto su un buon disco, prendo un pacchetto di patatine e mi svacco sul divano per finire di leggere le ultime pagine del libro . Il disco finisce, dopo poco finisco anche il libro. Devo scrivere una lettera ad una mia amica, forse non gliela darò mai, ma intanto scrivo, sento che è il momento giusto. Poi guardo l'ora, quasi le dieci. Cucino veloce un piatto di pasta, mentre telefono a mia zia a Milano per sapere come sta, ha avuto qualche problemino di salute. Metto giù il telefono, mi affaccio fuori e vedo vento e pioggia. Ho fatto bene a rinunciare a calcetto per questa settimana, con il raffreddore che mi ritrovo era influenza sicura. Mangio con la tv in sottofondo e poi corro a letto, cuffiette in testa. Ascoltare Cordialmente il lunedì sera sotto le coperte al buio è uno dei piaceri della vita che non sono mai stato capace di negarmi. Serata perfetta. Poi arriva un messaggio...ma è già passata mezzanotte, la serata è salva.
lunedì 12 febbraio 2007
Alta definizione

Ieri sera ho visto il terzo capitolo di Guerre Stellari sul canale cinema di Sky in alta definizione. Uno spettacolo mai visto per la brillantezza dei colori, la nitidezza delle immagini, la purezza del suono. Del resto, dalle informazioni tecniche che arrivano direttamente dalla tv i pixel raddoppiano. Sembra di stare al cinema. Soldi ben spesi.
domenica 11 febbraio 2007
Esperanza

Le letture e il Vangelo di questa domenica parlano di speranza. Chi spera in Dio, per Geremia “è come un albero piantato lungo la l’acqua. Non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti”. Per Gesù i beati sono i poveri, gli affamati, chi è triste. Qui sta la portata rivoluzionaria del messaggio evangelico, che mette al primo posto chi è reietto dalla società. Si torna a casa più sereni, questa domenica.
sabato 10 febbraio 2007
INLAND EMPIRE

Descrivere con le parole il film (il cui titolo è scritto tutto in maiuscolo) di David Linch è praticamente impossibile. La trama, appena accennata, si perde nel viaggio nella mente che abbandona il sottile filo della razionalità iniziale per entrare nel mondo onirico del subconscio. Ecco così che appena lo spettatore rinuncia a cercare il filo logico della storia e vive il film per quello che realmente è, si vive un'esperienza unica. Come in un sogno, dove a comandare non è l'io razionale, ma il super-io freudiano; si succedono situazioni che non rispondono più per loro natura alle regole del tempo e dello spazio, non si riconducono più ad una logica razionale. Tutti i personaggi sono un prodotto della mente, gli altri sono le tante parti del sè della protagonista. I continui rimandi a persone, situazioni, che normalmente nel cinema accompagnano lo psettatore a venire a capo della storia, qui non hanno un senso, sono come la sensazione di dejà vu che a volte capita di provare. Un vero capolavoro di un maestro del (meta)cinema dei nostri giorni.
venerdì 9 febbraio 2007
La linea è caduta
giovedì 8 febbraio 2007
Il bianco e il nero

Come riuscire a litigare col cinema e a far pace nel giro di ventiquattro ore. E' quello che mi è successo tra ieri sera e oggi pomeriggio. Il luogo è il cinema "Greenwich" di Roma, le sale la 1 e la 3.
Ieri ho visto una specie di film che si candida a diventare forse il più brutto dell'anno - e siamo appena a febbraio. Pupi Avati realizza un guazzabuglio dove attori famosi+regista di fame dovrebbero dare come risultato successo sicuro. Peccato che la solita pastoia di dialoghi, tra l'altro strutturati male fin quasi a sfiorare il ridicolo, strozzi qualsiasi volontà narrativa alle immagini, in un film che - come accade spesso nel cinema di Avati - può benissimo essere solo ascoltato. Ciò nonostante la storia non ha un senso logico credibile, è tirata via quasi con fastidio, per nulla approfondita nei suoi aspetti psicologici che invece dovrebbero rappresentarne il punto forte. Da avvilirsi.
Per fortuna che nella sala a fianco si proietta l'ultimo film di Aki Kaurismaki. Il regista finlandese realizza un'opera di alto livello. La sua fotografia inconfondibile descrive in maniera sublime il clima freddo, buio del nord Europa che riprende la freddezza dei personaggi i cui sentimenti sono appena accennati, quasi con vergogna. Il cinema esiste ancora.
Lettera aperta a te
Non è colpa tua se riesco a farmi ferire dalle parole, lo so.
Mi rendo conto che fanno male solo perchè sono pronunciate da te, non per quello che sono.
Tu hai il diritto di dirmi quello che senti, è un diritto che ti ho implorato di continuare ad avere, nonostante tutto.
Ma fa male vedere letti i miei comportamenti sempre nella stessa direzione, senza poter godere del beneficio del dubbio. Fa male vedere come ora per te è niente quello che per me è tutto. Fa male sentirti parlare di te come se fosse un'altra persona, proprio quando parliamo di quello che ci ha portato via da Noi.
Mi rende triste essere solo un continuo produttore di conferme negative proprio per te che sei il Te del mio Io. Ma dovrò farmene una ragione. Dovrò.
Mi rendo conto che fanno male solo perchè sono pronunciate da te, non per quello che sono.
Tu hai il diritto di dirmi quello che senti, è un diritto che ti ho implorato di continuare ad avere, nonostante tutto.
Ma fa male vedere letti i miei comportamenti sempre nella stessa direzione, senza poter godere del beneficio del dubbio. Fa male vedere come ora per te è niente quello che per me è tutto. Fa male sentirti parlare di te come se fosse un'altra persona, proprio quando parliamo di quello che ci ha portato via da Noi.
Mi rende triste essere solo un continuo produttore di conferme negative proprio per te che sei il Te del mio Io. Ma dovrò farmene una ragione. Dovrò.
mercoledì 7 febbraio 2007
Vocabolario

Ieri sera mentre stavo leggendo un libro ho scoperto il significato preciso (dal contesto del paragrafo intuitivamente c'ero arrivato) di due parole: solipsismo e metonimia. E' incredibile come il numero di parole che normalmente utilizzo ogni giorno sia infinitesimale rispetto a quelle a disposizione: ho scoperto che aprendo il vocabolario a caso della maggiorparte delle parole ignoro il significato. Forse è meglio che continui a leggere.
martedì 6 febbraio 2007
Happy birthday
lunedì 5 febbraio 2007
Idiosincrasie mattutine
Entro in macchina, metto in moto, sparo al massimo l'aria calda e accendo la radio. Questo accade dal lunedì al venerdì tra le 6 e 30 e le sette meno un quarto. Su Radio1 c'è "Italia: Istruzioni per l'uso"una trasmissione di servizio condotta dalla giornalista Emanuela Falcetti. La trasmissione è utile e interessante, ma a me la Falcetti non va giù. E' il mio Paolone, mi fa proprio venir voglia di cambiare canale. Così giro su Deejay, e chi trovo? Platinette. E' proprio vero che al peggio non c'è mai fine...
domenica 4 febbraio 2007
Panta rei?
sabato 3 febbraio 2007
L'Ecume des jours

Il surrealismo di Boris Vian ti entra dentro pian piano, man mano che vai avanti con la lettura, ti prende e ti porta in un mondo in cui i sentimenti, le emozioni diventano reali, corporee. Così il mondo è qualcosa di brutto, da cui sfuggire che man mano ti stringe e ti uccide. La morte è l'unica soluzione, ma c'è una salvezza. E' l'amore che, come dice Pennac "si contrappone a tutti gli ostacoli e le difficoltà presenti nel romanzo; si contrappone alla morte e al carattere finito dell'esistenza. E' l'amore che salva tutto, compreso il proprio destino". Un amore che non libera dalla morte, ma "salva l'esistenza di chi lo vive nel momento in cui esistono".
Mad World
Non riesco a classificare, formalizzare su carta qualunque cosa. Così le canzoni preferite del mese le metto in ordine, sia nel mp3 player che a casa, e viene fuori questa lista. La canzone dei Tears for Fears, che nella versione cantata da Gary Jules fa da colonna sonora al gioco per x-box Gears of War, è la mia numero uno. Poi alcune canzoni tratte dall'album con successi pop rifatti in versione Buena Vista Social Club, due brani di Fabri Fibra, di cui uno molto bello in collaborazione con Diego Mancino. Le mie preferite di Gennaio P.S.: dopo quello che è successo ieri a Catania il titolo del post è quanto mai adeguato.
venerdì 2 febbraio 2007
Grimmione
E' il protagonista di una delle puntate più crudeli de "I Simpson": è un nuovo arrivato alla centrale nucleare, ha avuto una vita complicatissima, si è sempre dovuto sudare tutto. Si trova di fronte Homer Simpson che ha una vita splendida, bella famiglia, bella casa, un lavoro che non merita senza fare assolutamente nulla. Per di più chi sta intorno sembra non accorgersi di questa ingiustizia di fondo. E alla fine anche al suo funerale è Homer che diventa protagonista, addormentandosi e provocando l'ilarità generale. Frank Grimes, un eroe dei nostri giorni.
giovedì 1 febbraio 2007
Finalmente

...l'ho chiuso! Non ne potevo più. Avevo cominciato questo blog così per divertimento, per giocare a fare un giornale, perchè sin da piccolo mi è sempre piaciuto dare forma concreta, con le parole, a quello che faccio. Ma era diventato asfissiante, cercare di essere sempre interessante solo per finire sulle pagine di Libero, andare sempre a vedere quante persone hanno visitato la tua pagina, quanti commenti ti hanno lasciato. E poi, dopo un po' tutto viene a noia e io, come si dice, non voglio fare il salto dello squalo. Mi serve una scatola di decompressione, questa.
Iscriviti a:
Post (Atom)

