sabato 31 marzo 2007

3 is a magic number

E' tutto il pomeriggio che provo a mandare un messaggio importante, niente da fare. Provo a chiamare il 133, risponde una signorina registrata che sproloquia per ore. Dopo più di dieci minuti premo il tasto giusto per l'assistenza tecnica che fa scattare un avviso che dice che la chiamata verrà trasferita ad un numero a pagamento. Vabbè, almeno mi risolvono il problema..Aspetto ma non risponde nessuno. Allora vado su internet per vedere se ci sono informazioni sulla configurazione del mio cellulare e in un forum che si occupa di telefonia cellulare trovo un post che si occupa proprio del mio problema: oggi in gran parte del paese sulla rete 3 non si riesce ad inviare sms, mms, in alcuni casi anche a fare chiamate. Certo che è interessante vedere quanto il cellulare faccia parte della nostra vita. E' sufficiente non avere la possibilità di inviare un messaggio per qualche minuto e si entra subito nel panico. E che diamine, non siamo mica Paris Hilton!

venerdì 30 marzo 2007

Chk Chk Chk

Questa settimana c'è l'imbarazzo della scelta. Il disco dei Roots ha alcune tracce spettacolari, la prima con un campione favoloso e poi le due hit "Don't say nuthin" e "I don't care" sono da urlo. Anche il cd dei Daft Punk ha una presa formidabile, ma il disco della settimana è senza dubbio quello dei !!! (leggi Chk Chk Chk), sonorità sorprendenti su basi che spaccano. Ieri erano in concerto a Roma, peccato che siamo arrivati un po' tardi, tutto esaurito e pizza da Montecarlo. Da oggi è on line il riepilogo generale di tutti i cd che ascolto la mattina, lo trovate qui


giovedì 29 marzo 2007

Flashback

Ieri sera ero in compagnia di una mia carissima amica, stavamo parlando in macchina e io la guardavo. E mentre la guardavo mi chiedevo ma chi mi ricorda? A chi assomiglia, in questa posa, con questo taglio di capelli? E mentre lei stava continuando a parlare all'improvviso mi sono ricordato. Mamma mia, è uguale alla mia professoressa di filosofia del liceo!

Non è proprio un complimento, dal punto di vista estetico. Ma lei era troppo forte. E' rimasta tra di noi compagni di classe proverbiale la sua voglia di non fare un cavolo. Ogni collettivo era suo, ogni manifestazione studentesca diventava l'occasione per una visita culturale, l'attualità era l'elemento fondamentale delle sue lezioni. Grande professoressa Caruso! Chissà che fa, ora. Comunque la mia amica è più carina.

mercoledì 28 marzo 2007

2001-2007

Oggi, sei anni fa, moriva mio nonno. Anche allora era un mercoledì. E' morto di mattina, proprio il momento della giornata che gli piaceva di più. O almeno così penso io, lui non lo ha mai detto. Lui non diceva molto. Più che altro brontolava. Nonostante il carattere indurito dall'età, era però un uomo buono. E l'immagine che mi resta di lui è l'emozione che provava nel ricordare alcune cose della sua infanzia, della sua giovinezza. Vedere le lacrime agli occhi, le mani tremanti di un uomo abitualmente molto duro, è una delle cose che mi resteranno impresse per sempre. Volevo bene a mio nonno. Oggi le mie preghiere sono per lui.

martedì 27 marzo 2007

Mattina d'autunno a Corviale

#1
L'albero giallo
sconfitto
guarda il sole -
e lo sfida,
sereno

#2
L'assurdo compiacimento estetico
del rumore dei tacchi
sul pavimento
rende triste
la mia vacua felicità

lunedì 26 marzo 2007

Elephant

Nel disco dei White Stripes non troviamo solo l'ammorbante po-po-po-po dei mondiali (aka Seven Nation Army) ma tutta una serie di belle canzoni, cito tra tutte "It's a cold, cold night". E' il cd che mi ha colpito di più tra quelli che ascolto ogni mattina in macchina nel tragitto per andare al lavoro: ogni giorno uno diverso, scelto a caso tra i molti che ho e che non ho mai ascoltato per intero.

John Coltrane - Blue Train
Radiohead - Hail to the thief
Damon Aaron - Ballast
The White Stripes - Elephant

venerdì 23 marzo 2007

Donazione

Stamattina mi sono deciso ad andare. Era più di sei mesi che non lo facevo, mi sembra che sia trascorso un po'troppo tempo. Sarà la bella giornata. Sarà che ho dormito bene. A me andare in ospedale a donare il sangue mi mette di buon umore. Peccato di orgoglio, certo, ma ogni tanto ci può anche stare.

giovedì 22 marzo 2007

Siamo solo noi

Una mia collega mi ha fatto notare l'articolo di prima pagina, a firma di Concita De Gregorio, uscito ieri su "La Repubblica" che avrebbe dovuto essere una cronaca del ritorno a casa di Daniele Mastrogiacomo. La De Gregorio è nota per svelare i retroscena e i pettegolezzi della politica italiana, ma in questo caso supera se stessa componendo un articolo nel quale non solo viene dato il giusto peso all'acconciatura della sorella dell' ex-rapito ora eroe, ma nel quale il direttore del giornale viene rappresentato - testualmente - come un padre che guarda benevolmente il ritorno del figlio e l'editore (!) che si scioglie in un abbraccio fraterno con il ritornato. Devo dire si fa fatica ad arrivare alla fine di un articolo che il maggior quotidiano italiano ha pubblicato in prima pagina. Del resto come dice Mastrogiacomo "è un grande giornale, il mio giornale". Senza parole.

mercoledì 21 marzo 2007

Sogo Ishii

E' cominciata ieri all'Istituto di cultura giapponese - un posto fantastico - una serie di proiezioni dedicate al regista Sogo Ishii, proposto come lo sperimentalista visionario. Con un pubblico di circa trenta persone la rassegna ha proposto i primi due film.

Shuffle, un mediometraggio del 1981, è il racconto della fuga di un ragazzo che ha assassinato per gelosia la sua donna. E' una corsa estenuante senza fine, dove con flashback rapidissimi viene narrata la storia, dove si riesce a respirare la fatica allucinante di questo sforzo che si concluderà in maniera drammatica e ridicola al tempo stesso. Si nota già l'attenzione per il particolare che ritroveremo in Tarantino e una capacità di giocare con il movimento e il ritmo del tutto personale.


Il secondo film, Labyrinth of dreams, è un piccolo capolavoro. Qui l'abilità di utilizzare luci, ombre, fumi come strumenti per creare la tensione narrativa si sublimano in una storia dove, senza l'ausilio di alcun effetto speciale, lo spettatore resta sul filo dall'inizio alla fine. Magistrale anche l'alternanza di suoni e silenzi, come nella scena clou alla fine, dove al trambusto e al clangore dell'autobus si sostituisce il silenzio che racconta lo schianto con il treno.


Da non perdere il prossimo appuntamento, martedì prossimo quando alla presenza del regista verrà presentato il suo ultimo film.

martedì 20 marzo 2007

Cose belle

Nel libro che sto leggendo, è indicato un interessante esperimento condotto da un tal studioso di un tal paese. Un centinaio di persone sono state divise in tre gruppi: il primo per un mese deve annotare tutti gli avvenimenti importanti che succedono nella giornata, belli e brutti; il secondo deve segnare solo quelli brutti, il terzo solo le cose belle. Alla fine dell'esperimento si è notato che gli appartenenti del terzo gruppo mostravano maggior motivazione nel fare le cose, più entusiasmo e voglia di vivere. Da ieri - anzi oggi - voglio entrare anch'io a far parte del terzo gruppo. Così, per vedere che succede.

lunedì 19 marzo 2007

Regala ciò che non hai

Occupati dei guai, dei problemi del tuo prossimo. Prenditi a cuore gli affanni, le esigenze di chi ti sta vicino. Regala agli altri la luce che non hai, la forza che non possiedi, la speranza che senti vacillare in te, la fiducia di cui sei privo. Illuminali dal tuo buio. Arricchiscili con la tua povertà. Regala un sorriso quando hai voglia di piangere. Produci serenità dalla tempesta che hai dentro. “Ecco, quello che non hai, te lo do”. Questo è il tuo paradosso. Ti accorgerai che a poco a poco la gioia entrerà in te, invaderà il tuo essere, diventerà veramente tua nella misura in cui l’avrai regalata agli altri.

A. Manzoni

domenica 18 marzo 2007

Bad Guy

Ho scoperto Kim Ki Duk, come molti, con il suo primo successo internazionale, "Ferro 3". Per questo uno dei regali più apprezzati che ho ricevuto è un cofanetto con alcuni dei suoi primi film, inediti in Italia.

Bad Guy, del 2001, è tremendo e bellissimo. Ancora una volta l'incomunicabilità del protagonista - qui muto - è il fil rouge della storia che si sviluppa in maniera inaspettata e traumatizzante. La giovane studentessa che rifiuta un bacio strappato con la violenza, paga l'affronto con la costrizione a diventare una prostituta. La donna ridotta a mero strumento di cui l'uomo può fare ciò che vuole, su cui la critica femminista ha incentrato il suo giudizio negativo, è in verità solo parte di quella realtà simbolica hce il regista costruisce, dove tutto è volto alla ricomposizione di un equilibrio che, nel finale paradossale, al limite del ridicolo, trova il suo compimento. Tutto questo con una serie di scene che sono poesia pura, nelle quali si vedono i prodromi di quel lirismo che raggiungerà il suo culmine in film quali "Primavera, Estate, Autunno, Inverno e ancora Primavera" e il già citato "Ferro 3 - La casa vuota".

venerdì 16 marzo 2007

Macbeth

Ieri sera al Teatro India la celebre tragedia di William Shakespeare nell'allestimento di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Lo strumento della sperimentazione teatrale regala soluzioni sceniche e narrative infinite, specie nei grandi classici dove la storia è generalmente conosciuta dagli spettatori e la concentrazione si sposta dal "cosa" al "come". In questo caso l'impressione è che queste potenzialità non si siano sfruttate appieno. Si ha la sensazione di aver assistito ad una rappresentazione della sinossi del testo senza un originale intervento narrativo.

Un appunto. Alla rappresentazione era presente una scolaresca, che sicuramente ha creato confusione e non ha permesso agli attori la giusta concentrazione. Ma la ramanzina della regista alla fine, con fare scocciato, poteva tranquillamente essere risparmiata. Penso che chi vive di teatro sia consapevole che portare un gruppo di quindicenni alla rappresentazione di una tragedia shakespeariana comporti qualche piccolo inconveniente in termini di silenzio e concentrazione che bisogna mettere in conto. Senza considerare che, esclusi gli studenti, ieri il teatro sarebbe stato mezzo vuoto.

giovedì 15 marzo 2007

Sogno, son desto

Siccome non mi capita mai di ricordare i sogni, questa volta invece sì. Ho sognato di essere in un posto affollato, tipo una fiera o qulacosa del genere. C'era una performance artistica fatta con esseri umani. Tra questi c'era Micol. Non so perchè eravamo vicini, molto, con il viso. E a un certo punto, mi sono innamorato. O meglio ho sentito per lei proprio quella cosa lì che si sente quando si è innamorati. L'ho riconosciuta. Bè, stamattina mi sono alzato felice e mi sono impegnato per farmi passare dalla mente il sogno il più tardi possibile.

mercoledì 14 marzo 2007

Car stereo

A me, mi piace, adesso che ho la macchina nuova, prendere un cd quando esco da casa e ascoltarlo mentre vado al lavoro. Uno diverso ogni giorno. Così scopro che la maggiorparte dei cd che ho a casa non li ho mai ascoltati tutti dall'inizio alla fine. Ho cominciato lunedì con i Grateful Dead, oggi Earth Wind and Fire. E' bello, col sole di oggi, ascoltare gli EWF, secondo me.

lunedì 12 marzo 2007

L'onda

La delusione
come un'onda
mi ha investito, sballottato,
spinto sott'acqua,
come soffocato.

Ma non si muore, in fondo...

Passa e lascerà solo detriti
Li raccolgo e li porto via
come tutto quello che ho dentro e che,
stupido,
per troppo tempo ho offerto a chi
non merita

Sembrava il sole quella
ridicola lampadina
ora fulminata

Quanto è patetica
la percezione soggettiva

Dark side

Ieri mattina all’Auditorium c’è stata una Lezione di Rock molto interessante. Castaldo e Assante l’inseparabile duo di giornalisti musicali di Repubblica parlavano del disco capolavoro dei Pink Floyd, Dark side of the moon. Soprattutto per chi, come me, non conosce molto del gruppo che ha fatto la storia del rock è molto interessante scoprirne l’evoluzione che passa da un periodo molto d’avanguardia, con uno sperimentalismo estremo sotto la spinta creativa e folle di Syd Barrett, al periodo del successo che vede proprio nel disco presentato la summa maxima. E’ stato, non a torto, definito il disco perfetto con una ricercateza sonora che raggiunge i vertici. Anche i concerti dei Pink Floyd devono essere stati un’esperienza polisensoriale con immagini, suoni e rumori magistralmente miscelati in modo da regalare impulsi emotivi mai sperimentati. Ascoltando e conoscendo la storia musicale di Roger Waters e compagni ci si accorge di quanto povera sia la scena musicale odierna.

domenica 11 marzo 2007

L'incanto e la disperazione


E’ in queste due parole che si può racchiudere il modo di vedere il mondo di Wislawa Szymborska: un mondo in cui l’ineffabile casualità che dirige tutte le cose si muove in maniera armonica e sublime. Quanto è bella l’apparente oggettività descrittiva della poetessa polacca quando si stupisce – e con lei il lettore – nel vedere quanto è piccolo e ininfluente sul Tutto ogni singolo essere umano; nel vedere come le cose accadono aldilà della nostra volontà “Ogni inizio infatti è solo un seguito e il libro degli eventi è sempre aperto per metà” (Amore a prima vista).

Come giustamente suggerisce il suo traduttore italiano, Pietro Marchesani, nella poesia della Szymborska a rilevare non sono le domande che essa si pone, quanto il modo di porle con quell’inconfondibile capacità di interrogarsi sui fondamentali problemi dell’esistenza (l’altro,la vita, l’amore, la morte) muovendo dalla concretezza delle cose, delle situazioni e dei sentimenti, con una connotazione ironica che garantisce alle parole quella leggerezza che si pone come sublime ossimoro alla gravità dei temi affrontati.

E’ per tutto questo che della poesia della Szymborska non ci si può non innamorare. Mi ha regalato l’emozione, che non provavo da tempo, di aprire un libro e scoprire qualcosa di talmente bello e prezioso da doverlo custodire, gustare pian piano, con il giusto rispetto.

sabato 10 marzo 2007

Genetliaco

Oggi, 31 anni fa, sarei nato io. Sarei, perchè ne è passato di tempo, ma a volte ho ancora dei dubbi sul fatto che stia vivendo. Quante occasioni mancate, quanti rimpianti (non troppi, a dire il vero, ma pesanti). Non me li sento questi anni, quando sento un uomo di 31 anni, non mi viene da pensare a me. Esercizio da compleanno: ripensare agli ultimi cinque compleanni. Ebbene, li ho trascorsi con persone sempre diverse. Gli unici che sono gli stessi sono i miei familiari, i genitori, mia sorella, la nonna. E' importante, fare questo esercizio, ogni tanto. Ti fa ricordare quali sono le persone importanti della tua vita, chi ti vuole davvero bene. In fondo, sto bene....Tanti auguri felici, e la torta a me!

venerdì 9 marzo 2007

Emily Dickinson

Ieri sera l'incontro sulle poetesse al Teatro Argentina aveva come protagonista Emily Dickinson. Non ho mai letto nulla di lei, e ne sono contento come chi assaggia un piatto nuovo, scopre che gli piace tantissimo e si compiace dell'idea di averne ancora tanto da gustare. Nonostante la lettrice non rendesse merito, le poesie della Dickinson prendono nell'animo, sono di una tale bellezza che meritano una lettura attenta, una rilettura e una ancora. Tra le cose da fare, un salto in libreria.

giovedì 8 marzo 2007

Otto marzo

Volevo scrivere un post simpatico sul tema. Poi volevo scrivere un post serio sul tema. Poi ho pensato, ma a me, in fondo, che mi frega? Però la mimosa è bella.

mercoledì 7 marzo 2007

Black out

Ieri c'era un atmosfera da tregenda, perlomeno nella zona sud di Roma. A causa di un black out dovuto, a quanto pare ad un incendio in una cabina dell'Acea, l'Eur, il Laurentino, Spinaceto sono rimaste diverse ore senza corrente elettrica. Semafori spenti, un traffico come non lo si vedeva da tempo. Chiaramente nessun vigile. Ti viene da pensare quanto, in fondo, sia importante l'ordine per la civile convivenza.

martedì 6 marzo 2007

Requiescat in pacem

Ieri, dopo aver messo all'incirca una decina di firme ho finalmente completato l'iter burocratico dell'acquisto e del finanziamento e ho consegnato la mia vecchia e gloriosa Fiesta del '95 per la nuova macchina. L'andrò a prendere sabato, che non è un giorno come tutti gli altri. Porterà bene, spero. Mi sono accorto che non ho dato il giusto saluto alla mia vecchia macchina, la prima e finora unica. Grazie, vecchio ferro rosso.

lunedì 5 marzo 2007

Crazy

Una delle mode che hanno contagiato molti artisti nell'ultimo periodo è quella di realizzare la cover di "Crazy" la canzone di Gnarls Barkley tormentone dell'estate 2006. Tra le tante, la versione sicuramente più affascinante è quella che Nelly Furtado ha realizzato per il programma BBC Radio 1's Live Lounge. Questa è la numero uno della lista di questo mese. Tra le altre da segnalare le due canzoni storiche dei Tre allegri ragazzi morti, l'inno della squadra del Leeds by Kaiser Chiefs e alcune chicche dal passato come un inaspettato duetto tra Elisa e Morgan direttamente dal Roxy Bar e la mitica So Lonely dei Police. Da segnalare anche la canzone di Beyoncè, Irreplaceable al numero uno nelle classifiche di mezzo mondo.

venerdì 2 marzo 2007

Szymborska

Ieri sera al Teatro Argentina c’è stata una bella serata (a ingresso gratuito) con Sara Ventroni, giovane scrittrice romana, che ha letto le poesie del premio nobel Wislawa Szymborska. L’autrice polacca ha uno stile in cui è l’ironia a farla da padrona, grazie ad uno sguardo sul mondo in cui l’oggettività ottenuta attraverso un sapiente utilizzo di immagini molto corporee, naturali, riesce inaspettatamente a toccare le corde del cuore, più che la poetica autoreferenziale così diffusa tra le poetesse contemporanee, in particolare in quelle d'oltreoceano.

Questo perché nella Szymborska il distacco dall’oggetto dello scrivere è solo apparente; in realtà le emozioni traspaiono chiare e vengono trasmesse senza l’interferenza della passione personale. La Ventroni, poi, è riuscita a rendere alla perfezione il senso delle poesie lette, grazie ad una interpretazione che ricalca in maniera quasi maniacale quella dell’autrice.

giovedì 1 marzo 2007

Rai dire Sanremo

Anche quest'anno è arrivato il Festival e anche quest'anno su Radio2 tornano le radiocronache della Gialappa's. Molti di noi non troverebbero alcun motivo per sorbirsi il malloppone da Sanremo se non ci fosse l'ironia del trio a tener compagnia. La prima serata - me la sono persa - è ruotata attorno ad una incazzatura antologica di Mango nei confronti di un commento sulla sua presunta svolta rock. La seconda è filata via abbastanza liscia, ma piacevole. Il consiglio è sempre quello, se volete a tutti i costi vedere Sanremo quando dopo un'oretta il torpore scenderà su di voi accendete la radio e vi risveglierete di botto.