venerdì 2 marzo 2007

Szymborska

Ieri sera al Teatro Argentina c’è stata una bella serata (a ingresso gratuito) con Sara Ventroni, giovane scrittrice romana, che ha letto le poesie del premio nobel Wislawa Szymborska. L’autrice polacca ha uno stile in cui è l’ironia a farla da padrona, grazie ad uno sguardo sul mondo in cui l’oggettività ottenuta attraverso un sapiente utilizzo di immagini molto corporee, naturali, riesce inaspettatamente a toccare le corde del cuore, più che la poetica autoreferenziale così diffusa tra le poetesse contemporanee, in particolare in quelle d'oltreoceano.

Questo perché nella Szymborska il distacco dall’oggetto dello scrivere è solo apparente; in realtà le emozioni traspaiono chiare e vengono trasmesse senza l’interferenza della passione personale. La Ventroni, poi, è riuscita a rendere alla perfezione il senso delle poesie lette, grazie ad una interpretazione che ricalca in maniera quasi maniacale quella dell’autrice.

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