E' cominciata ieri all'Istituto di cultura giapponese - un posto fantastico - una serie di proiezioni dedicate al regista Sogo Ishii, proposto come lo sperimentalista visionario. Con un pubblico di circa trenta persone la rassegna ha proposto i primi due film.Shuffle, un mediometraggio del 1981, è il racconto della fuga di un ragazzo che ha assassinato per gelosia la sua donna. E' una corsa estenuante senza fine, dove con flashback rapidissimi viene narrata la storia, dove si riesce a respirare la fatica allucinante di questo sforzo che si concluderà in maniera drammatica e ridicola al tempo stesso. Si nota già l'attenzione per il particolare che ritroveremo in Tarantino e una capacità di giocare con il movimento e il ritmo del tutto personale.
Il secondo film, Labyrinth of dreams, è un piccolo capolavoro. Qui l'abilità di utilizzare luci, ombre, fumi come strumenti per creare la tensione narrativa si sublimano in una storia dove, senza l'ausilio di alcun effetto speciale, lo spettatore resta sul filo dall'inizio alla fine. Magistrale anche l'alternanza di suoni e silenzi, come nella scena clou alla fine, dove al trambusto e al clangore dell'autobus si sostituisce il silenzio che racconta lo schianto con il treno.
Da non perdere il prossimo appuntamento, martedì prossimo quando alla presenza del regista verrà presentato il suo ultimo film.
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