lunedì 4 giugno 2007

A prova di morte

Ieri pome(riggio) sono andato a vedere il nuovo film di Quentin Tarantino, Grindhouse. Un vero e proprio elogio al b-movie all'italiana anni '70 a partire dai titoli di testa alla colonna sonora alla pellicola rovinata sapientemente per riportarla a quel sapore molto "seventies". La regia è come al solito spettacolare, i personaggi tratteggiati in un modo volutamente grottesco e sopra le righe. Un altro capolavoro, insomma. L'unico neo è la durata: si vede che era nato come un episodio più breve, che poi è stato prolungato - grazie a dialoghi interminabili - per farlo diventare un lungometraggio.

Anche il vecchietto che all'uscita della sala ha perentoriamente dichiarato: "E questo è quello che parla male dei nostri film, mortacci sua!" sembrava una gustosa appendice alla pellicola.

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