Il telefono di casa squilla, e'un numero che conosco, ma non riesco nel giro di tre squilli ad associarlo a nessuno. Alzo la cornetta, una voce maschile, lontana, confusa, chiede di me e se conosco Virginia. Di colpo mi ricordo, Virginia, certo, la dolce signora che accompagnavo, che mi voleva bene, che mi dedicava poesie. Mi scusi, conosce qualche parente - mi dice. Siamo del commissariato - mi dice. La signora è deceduta - mi dice.
No, non conosco nessun numero amico di quella dolce signora che è dovuta morire da sola. Senza un me qualunque vicino. E resta quell'amaro di quando non hai detto/fatto tutto quello che avresti voluto.
lunedì 30 aprile 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento