Il disco di questa settimana è senza dubbio quello del compositore nipponico Sakamoto che risale a quasi tre anni fa. Suoni splendidi, una cura dei particolari al limite del maniacale. Tutto è perfetto, i rumori della natura sembrano venire da fuori, i bassi ti entrano dentro come colpi ricevuti allo stomaco. La critica non ha premiato più di tanto questo lavoro, e ciò mi conforta se penso che di Sakamoto è il primo album che ascolto, quindi figuriamoci quelli che ancora mi mancano.venerdì 6 aprile 2007
Ryuichi Sakamoto
Il disco di questa settimana è senza dubbio quello del compositore nipponico Sakamoto che risale a quasi tre anni fa. Suoni splendidi, una cura dei particolari al limite del maniacale. Tutto è perfetto, i rumori della natura sembrano venire da fuori, i bassi ti entrano dentro come colpi ricevuti allo stomaco. La critica non ha premiato più di tanto questo lavoro, e ciò mi conforta se penso che di Sakamoto è il primo album che ascolto, quindi figuriamoci quelli che ancora mi mancano.
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